Gli inceneritori
Cosa sono gli inceneritori?
In sostanza, gli inceneritori sono degli impianti che bruciano i rifiuti.
Ma perchè allora c’è tutta questa protesta contro di loro?
1)Non sono veramente utili
Gli inceneritori creano la favola che,magicamente,i rifiuti spariscono. In realtà non è così
Gli inceneritori non fanno altro che cambiare lo stato fisico della spazzatura
(da solida la trasformano in gassosa)aumentandone la tossicità!(nulla si crea,nulla si distrugge! Legge Lavoiser)
Con la raccolta differenziata si recupera il 75% della spazzatura, Il restante 25%
lo si può impiegare per produrre materie prime o seconde(vedi qui)
arrivando a riciclare il 99% della spazzatura così in discarica finisce solo 1,50% della spazzatura
che grazie a processi tecnologici diventerebbero materiali a impatto 0.
2)Non sono economici
Bruciare una tonnellata di rifiuti costa agli italiani ben 90 euro (pensate a quanta ne produciamo!).
Per smaltire poi le ceneri paghiamo 129 euro a tonnellata (contro i 255 della germania che ha le miniere)
Chissaà perchè in Italia paghiamo così poco (si fa per dire) non ci arrivate? Ora esistono gli impianti
di termovalorizzazione che con il fumo prodotto dagli inceneritori si ricava energia elettrica, Capite ora?
Le aziende che producono energia elettrica incentivano l’uso di questa tecnologia.
3)Impatto ambientale e danni all’uomo
Ammettendo che durante la combustione dei rifiuti(cioè mentre li si brucia) si rispettino i range per non fare
fuouriuscire deossina (tossica),furani(tossici) e policlorobefenili(tossici), gli inceneritori immettono nell’aria
Cadmio(provoca problemi alle vie respiratorie),Mercurio(altamente tossico per l’ambiente e per l’uomo),
acido cloridrico(danni all’ambiente) e ossidi di zolfo,carbonio e azoto, più tutti i prodotti di scarto
che variano a seconda della spazzatura bruciata.
Se non si rispettano i range(i limiti),il che accade spessisimo, si liberano anche quei prodotti succitati che non
fanno certo bene!Si è riscontarto che nel raggio di 5 km da un’inceneritore(ma anche un po’ più)c’è un aumento
di tumori,le persone più soggette a questo tipo di tumore sono donne incinte e bambini!
4)L’italia è stata sancita dall’ UE
L’italia ha incentivato l’uso degli inceneritori e ora che ne troviamo in tutto 51 in italia,
così l’unione europea ha deciso di sancirci!
Sta a voi ora pensare se unirvi alla lotta contro queste fabbriche di veleni autorizzate
chiedendo a chi di dovere che i nostri soldi siano spesi per la ricerca e non per ucciderci
oppure lasciare che i giovani del domani si trovino in un mondo da quello che conosciamo
con un conseguente abbassamento della vita media






Beh, il premio nobel Veronesi, illustre oncologo, sostiene che il collegamento tra inceneritori e aumento dell’incidenza dei tumori non sia mai stato verificato.
Peccato che io abbia assistito a diverse conferenze in cui un’altra illustre oncologa, tale Patrizia Gentilini, abbia fornito i risultati di ricerche compiute da lei (in circa 30 anni di carriera) e da altri suoi colleghi.
Quando io mi trovo davanti a delle tabelle che riportano degli aumenti dell’incidenza di determinati tumori che superano il 180% (significa quasi triplicare l’incidenza rispetto a una zona senza inceneritore), ripenso alle parole di Veronesi: “Non esistono studi che dimostrino che gli inceneritori aumentano il rischio di tumore” e mi chiedo:
• come può uno scienziato parlare con sicurezza di cose che non conosce?
• come può un illustre oncologo non conoscere studi di oncologia?
• forse che li conosce…?
Vorrei poi far presente che i prodotti tossici vengono liberati comunque dalla combustione dei rifiuti. I limiti da non superare nelle emissioni sono limiti legislativi e non certo biologici, in quanto le diossine (per fare un esempio) si accumulano nei tessuti – l’erba in Campania riceve la diossina dall’aria, le bufale dall’erba, le mozzarelle dalle bufale, noi dalle mozzarelle, …
P.S. - i limiti legislativi sono noti per essere innalzabili quando più fa comodo (storia dei veleni legalizzati)…
Incenerire i rifiuti ospedalieri è cosa buona e giusta?
Da un’indagine epidemiologica condotta nei dieci anni tra il 1996 e il 2006 dalla dottoressa Eva Buiatti risulta che nelle frazioni di Pieve al Toppo, Tegoleto e Badia al Pino (comune di Civitella della Chiana, Arezzo) le leucemie si sono triplicate.
Per la precisione, l’aumento è concentrato nel periodo 2001-2006, da quando è iniziato nella zona l’incenerimento dei rifiuti ospedalieri speciali.
Certo potrebbe anche essere solo un caso…