Anoressia. Come diventare anoressica.

Come diventare anoressica? Molte ragazze se lo chiedono e iniziano ad informarsi, anche attraverso la rete ed i motori di ricerca.

Proviamo ad entrare in un mondo dove regna quest’ ideale di vita.

L’anoressia nervosa viene chiamata comunemente Ana.
Forum, siti, blog pro-ana, pieni di trucchi e regole che insegnano come diventare anoressiche, ove queste ragazze cercano di rifugiarsi, sperando che da quel momento, riusciranno ad accettarsi e farsi accettare.

Siti clandestini, difficili da trovare, e nel momento in cui si riesce a farne parte si ci ritrova in un mondo triste e pieno di sofferenza.
Blog scioccanti, dove si possono leggere diverse ‘regole’ per diventare Ana, e diari di ragazze che descrivono la dieta del giorno; diete ristrettissime, dove le calorie assimilate sono impercepibili, e la maggior parte delle volte persino queste vengono rigurgitate.

Per queste donne Ana non è una malattia ma una vera e propria filosofia di vita; le descrizioni delle loro giornate fanno rabbrividire : ore e ore di attività fisica e litri e litri di sostanze liquide ingurgitate, intervallate da qualche spuntino e da tempo passato a ‘buttare fuori’ quelle calorie inesistenti; passano il tempo a guardare immagini di modelle scheletriche, sperando di diventare anche loro in quel modo.

Ma cos’è l’anoressia? Perchè un numero sempre maggiore di ragazze decide di vivere e talvolta morire precipitandosi in questa catena infinita?

Anoressia significa letteralmente perdita dell’appetito, tuttavia questo non è il corretto sintomo di questa patologia.
Infatti chi soffre di anoressia pur essendo affamato controlla il proprio appetito.
Essa può essere diagnosticata con i seguenti criteri:

  1. una magrezza estrema (non costituzionale) con rifiuto di mantenere il peso al di sopra di una soglia minima di peso ritenuta normale;
  2. una forte paura di ingrassare anche in presenza di un evidente sottopeso;
  3. una preoccupazione estrema per il peso e l’aspetto fisico, che includa sia una alterazione del vissuto corporeo, sia una importanza eccessiva data al peso nei riguardi della propria autostima, o ancora il rifiuto di ammettere la gravità delle proprie condizioni fisiologiche;
  4. nei pazienti di sesso femminile, un’amenorrea (sospensione del ciclo mestruale ) che dati da almeno tre mesi;
  5. spesso, ed è difficile accorgersene, i soggetti affetti da anoressia nervosa sono bugiardi con se stessi e con gli altri e fanno di tutto per nascondere questa loro malattia.
  6. Altri sintomi minori, sono: la diminuzione del desiderio sessuale, il deficit di zinco, la carie dentaria e la cefalea.

Solo da poco tempo è uscito fuori questo problema?

No. La prima descrizione clinica dell’anoressia nervosa risale al 1689, quando viene pubblicato ad opera del medico britannico Richard Morton, il primo resoconto di due pazienti, che rifiutavano di alimentarsi in assenza di alcune malattie.

-Leggi qui la descrizione accurata-

Chi viene colpito maggiormente da questa malattia?

Questa malattia è molto diffusa, affligge prevalentemente le ragazze adolescenti, influenzate dalle varie diete per mantenere la linea, dalle riviste e dalle pubblicità, al quale la società attuale da eccessiva importanza; ma si può manifestare anche in donne adulte e uomini.
Altre categorie a rischio sono gli atleti, gli attori e le modelle.
Negli ultimi anni si è riscontrato un aumento di questa malattia; l’incidenza è più alta negli adolescenti, ed è molto più diffuso fra il sesso femminile; studi hanno reso stime sull’età di maggiore incidenza, che si attesta fra i 15 e i 19 anni.

Quali sono le cause?

Le cause di questa malattia non sono ancora chiare, infatti possono essere molteplici.
Alcuni tratti della personalità, che accomunano un po tutti gli anoressici sono una scarsa stima di sé stessi, asocialità, e una tendenza al perfezionismo.
Alla base dell’ aumento della’ anoressia, oltre che a vari fattori genetici. una crisi d’identità (presente nell’adolescenza di ognuno) e un’undebolimento dei ruoli nella famiglia; inoltre non bisogna sottovalutare il peso dato dai media.

Bisogna essere belli, magri, bisogna guadagnare bene.
In questi anni si è dato sempre più importanza a valori esteriori e al denaro; la parte interiore, e l’intelletto non vengono considerati.
Perciò, sarebbe bene pensare al nostro bene salutare e interiore, perchè solo quello ci può dare una vera felicità.

Si può guarire dall’anoressia? Quali possono essere i rimedi?

L’ideale sarebbe non caderci.
Però si può guarire; se si riesce a riconoscere in tempo è possibile iniziare una sorta di percorso rieducativo, altrimenti per i casi più gravi, c’è bisogno di un ricovero in ospedale e di medicinali, per riprendere con calma il proprio equilibrio psico-fisico.

Varie campagne e manifestazioni sono state fatte per riuscire a debellare o comunque diminuire questo grave problema.
Sarebbe bene parlarne anche nelle scuole, nei giornali, nelle tv, insomma informare attraverso i media, per cercare di risolvere questi casi.
Ed ecco che noi abbiamo contribuito nel nostro piccolo con questo articolo.

“Non c’è nessuna bellezza nella malattia, nessuna”

~ di ElyZeb su Aprile 29, 2008.

6 Risposte to “Anoressia. Come diventare anoressica.”

  1. sono del parere che le modelle ,la moda..e altri fattori esterni..costituiscono una giustificazione alla malattia..o magari sn fattori ‘’scatenanti”….perchè per diventare anoressiche non basta volerlo!!!!nessuna donna o uomo che ha ” gioia di vivere” si priverebbe di un pezzo di pane..(fonte di vita)……

  2. io sono contro l’anoressia

  3. Ci sto cadendo o forse ci sono già caduta, non so più dov’è la differenza. Non è nè la moda, nè i mass media che mi spingono ad andare avanti in questo ‘folle’ percorso. E’ me stessa. Me stessa che non si apprezza, me stessa che non ottiene mai ciò che desidera, me stessa che per una volta vuole raggiungere un obiettivo e stare bene. Volente o nolente, mi sveglio alla mattina e penso al cibo, esco di casa e penso al cibo, mi siedo sul divano e penso al cibo, vado a dormire e penso al cibo. A volte piango perchè vorrei che questo pensiero fisso e ossessionante mi abbandoni, permettendomi di ritrovare un rapporto che possa considerarsi normale con l’alimentazione. Ma poi, seduta a tavolo e con un piatto di pasta davanti, provo disgusto e ritorna prepotente la parte perversa di me che mi vieta di toccarlo, mi riempo di pizzichi pur di non cedere. So che è una malattia e non riesco a capire perchè, nonostante io sia CONSAPEVOLE, non riesca a smettere. Forse, però, la lucidità che credo di avere in realtà non c’è. Forse sono solo troppo debole e bisognosa di non mollare. Non so perchè ci sia dentro, non è molto. A 16 anni pesavo 42/43 kili per 1.60 e già così, pur mangiando abbondantemente e anche gelati e schifezze varie, ero molto magra. Poi qualcosa è scattato e in quei 43 kg vedevo una quantità di grasso traboccante e orribile. Dovevo eliminarla. Dovevo farlo e se ci fossi riuscita avrei raggiunto per la prima volta uno scopo e sarei stata felice. Ora ci sto riusciscendo e non mi sento affatto felice. Sono schiava del cibo, è lui che guida le mie giornate, ed io non so più dove sto andando…
    Pro-ana, pro-mia, non ci sono mai andata, eppure comprendo chi ci sta dentro fino al collo e desidera trovare altre persone che siano nella sua stessa situazione. Infondo cercano un pò di comprensione perchè, credetemi, è proprio quello che manca.

  4. Giulia, io ti capisco benissimo, anche se non nella stessa modalità, anch’io ci sono quasi arrivata ad esserlo.
    Pensa che fino a qualche mese fa ero 41 kg per 1.66; io non ci sono arrivata per mia volontà, ma in seguito ad altri problemi.
    Come dici te, quello che più ti manca è la lucidità, perchè credemi, quando sei troppo debole non capisci più niente, e te lo dice una che c’è passata ben due volte.
    Quello di cui hai bisogno te ora, è qualcuno che ti capisca e ti stia vicino.
    Se hai bisogno non esitare a contattarmi :)

  5. Ciao Giulia, so bene cosa stai provando in questo perido perchè ho iniziato e (fortunatamente) concluso lo stesso percosrso prima di te.. Il mio peso non era mai andato oltre i 48 Kg per 1.60, poi non so come all’età di 15 anni ho messo su un pò di ciccia che non accettavo né fisicamente né tantomeno psicologicamente (pesavo quasi 10 Kg in più)… si avvicinava l’estate e provavo tutti i rimedi per tornare in forma.. diete tratte da riviste, consigli sul web, finché un giorno arrivai alla cosidetta diete fai da te.. da lì cominciai a percorrerei il labirinto oscuro che giorno dopo giorno mi logorava.. finì l’estate e intanto dimagrivo, arrivò settembre e la mia felicità era notevole, sarei tornata a scuola con un peso di 45 Kg.. I miei mi riempivano ogni momento di quelle che io chamavo stupide chiacchere allora iniziai con le bugie.. facevo finta di mangiare e invece nascondevo il cibo e poi lo gettavo via non appena uscivo di casa.. i professori si preoccupavano quindi avevo un nuovo trucchetto:mettevo più maglioni in modo da camuffare la mia magrezza esagerata che permetteva di contare le ossa.. La cosa che mette i brividi è che io ero felice.. Poi si assentarono le mestruazioni quindi iniziarono i controlli dai medici ai quali spesso mi opponevo.. nel mese di marzo finì in ospedale per un ricovero di 15 giorni in cui contro la mia volontà mi imbottivano di flebo e vitamine.. Quando ritornai a casa però non era cambiato nulla.. facevo sempre di testa mia, anche di peggio.. La cosa che più mi opprimeva era l’ossessione del cibo in tutti i momenti della giornata.. a volte per fare un piacere ai miei genitori mangiavo qualcosa (non ho mai rimesso)..ma poi facevo il conto delle calorie e non toccavo più una briciola fino a quando non avrei messo via quei pochi grammi ingeriti.. Il mio angelo fu la pediatra che mi seguiva da piccola la quale mi strappò dalla morte.. che di lì a poco mi attendeva.. PESAVO 36 Kg… a quel punto iniziai a mangiare di nuovo, certo non con gusto, ma mi forzavo… Adesso ho 19 anni.. per circa 2 anni ho creduto di stare bene… ma non è così.. purtroppo quando si pensa di essere fuori da certe situazioni lo si è dentro più che mai.. sono consapevole di tutto e stavolta mi sono affidata ad una dietologa che mi ha fatto perdere già qualcosa ma mi proibisce quasi di andare avanti con la dieta (ora peso 52 Kg perchè in passato ho avuto poi attacchi di nevrosi che mi facevano mangiare più del previsto.. quantità esorbitanti).. adesso però non mi basta più e ci sto ricadendo.. ho trovato questo sito giusto cercando qualcosa che mi avesse spinto a tornare anoressica.. è sciocco ma è la verità… Spero con tutto il cuore che tu riesca a trovare un pò di serenità e sulla base della mia esperienza cercherai in tempo utile di uscirne.. ci proverò anch’io… vorrei tanto svegliarmi un giorno e aver dimenticato cos’è la bilancia, cos’è il peso, cosa sono le calorie, cos’è l’estetica.. concentrarsi su tutto ciò non darà mai la felicità ma l’autodistruzione…
    Baci, Emi

  6. “ho trovato questo sito giusto cercando qualcosa che mi avesse spinto a tornare anoressica.. è sciocco ma è la verità… ”

    Mi vengono le lacrime, mi piange il cuore. Ho fatto di tutto per far si che questo articolo spuntasse quando una qualsiasi ragazza o un qualsiasi ragazzo cercasse di cadere o di ricadere nell’anoressia e sono contento che ogni tanto funziona ma.. mi viene da piangere.
    Cara Giulia, Cara Noemi, il CassonettoDifferenziato vi è vicino.. io vi sono vicino, ely che ha scritto questo articoli vi è vicina.
    Possiamo capire la situazione in cui vi trovate, sperò che tu giulia possa riuscire ad uscirne e che la forza di volontà di noemi faccia si che non ricada in questo tremendo gioco.
    Se avete bisogno di una persona con cui parlare, se vi sentite un pò “incomprese/i” non esitate a contattarci.

    Tanti saluti e tanti bacioni, Alfio..

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